(Cultura) «La poesia come atto politico», scrive Danila Giancipoli in Fame del mare (Neo, pp. 92, Euro 13). Un atto politico che non scatena rivoluzioni, ma muove le maree. Il riferimento all’acqua è costante fra i versi di Giancipoli, che la ricerca nelle sue peregrinazioni fra città di costa o nell’entroterra. Dove non c’è oceano o