Nella notte tra venerdì e sabato l’Ucraina ha attaccato con dei droni la zona di San Pietroburgo, seconda città più importante della Russia, colpendo un terminal petrolifero e l’isola di Kotlin, dove ci sono strutture della marina russa. L’attacco è stato confermato nella giornata di sabato dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky e il sindaco di San Pietroburgo ha ammesso che la città ha subìto un attacco, aggiungendo che non ci sono morti.

Una serie di esplosioni ha scosso San Pietroburgo, la città natale di Vladimir Putin, dove sono scoppiati incendi a un terminal petrolifero dopo che era stato registrato un…

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"Incendi segnalati da media locali, malgrado annuncio possibili interruzioni internet"