HomeEsteriUcraina, droni di Kiev piombano su San Pietroburgo: colpito il più grande terminal petrolifero russoI velivoli a guida autonoma ucraini all’alba hanno volato per “oltre 850 chilometri” centrando il più grande impianto di stoccaggio ed esportazione di carburante russo. Poche ore prima Putin aveva detto: “Non ho dubbi sulla vittoria finale, esaltando l’avanzata delle forze di Mosca con la conquista della città strategica di Kostantinivka, nel Donetsk. Poi smentito da Zelensky
A sinistra Vladimir Putin alla riunione di comando. A destra il terminal petrolifero in fiamme nella zona di San PietroburgoRicevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciRoma, 4 luglio 2026 - Poche ore dopo che Vladimir Putin, durante una riunione al comando del Gruppo di Forze Congiunte del Distretto Militare Settentrionale, ha dichiarato di non aver dubbi sulla vittoria finale della Russia in Ucraina, annunciando che le forze russe avevano conquistato la città strategica di Kostantinivka, nel Donetsk (via diretta per avanzare verso Sloviansk e Kramatorsk, roccaforti della difesa ucraina nella regione, ndr), Kiev bombardava un importante terminale petrolifero di San Pietroburgo. Da quanto si apprende da canali russi su Telegram, rilanciati dal quotidiano ucraino Kyiv Independent, uno sciame di droni gialli e blu è piombato all’alba su uno dei più grandi impianti di stoccaggio ed esportazione di carburante di Mosca, situato sul Golfo di Finlandia presso il Grande Porto di San Pietroburgo. Da lì passano circa 12,5 milioni di tonnellate prodotti petroliferi l'anno. Molti droni sono stati abbattuti, almeno 72 secondo le autorità russe, ma altri sono giunti a bersaglio, come mostrano le immagini che circolano sui social con colonne di fumo nero e fiamme nella zona portuale di San Pietroburgo. Terminal petrolifero in fiamme nella zona di San Pietroburgo













