L’editoriale è stato scritto da Valerio De Gioia, Consigliere di Corte di appello e consulente della commissione sul femminicidio Il femminicidio esiste. Esiste eccome. Chiamare l’uccisione di una donna in quanto donna con il suo nome – femminicidio – costituisce il primo passo per poter contrastare efficacemente il fenomeno. Solo quando si è smesso di dire “la mafia non esiste”, si è registrata quella svolta culturale che ha consentito di debellare la mafia. Oggi il femminicidio miete più vittime della mafia. È sbagliato pensare che non esista, che sia un omicidio come tanti altri. È sbagliato e offensivo per la memoria delle donne uccise e dei familiari che ancora le piangono. Chi dice che il femminicidio non esiste conferma la matrice culturale e la natura strutturale della violenza domestica contro le donne che è espressione di una manifestazione dei rapporti di forza storicamente diseguali tra i sessi che hanno portato alla dominazione sulle donne da parte degli uomini ed impedito la loro piena emancipazione. Chi dice che il femminicidio non esiste scoraggia le donne dallo sporgere denuncia in presenza di quei reati spia che sono veri e propri campanelli di allarme.

“Chi nega il femminicidio, o vorrebbe cancellare questa parola dal nostro linguaggio civile, abbia almeno il coraggio di andare davanti ai familiari d...

L’editoriale è stato scritto da Valerio De Gioia, Consigliere di Corte di appello e consulente della commissione sul femminicidio Il femminicidio esiste. Esiste eccome. Chiamare…