Luisa Rizzo, 23 anni, convive con l’atrofia muscolare spinale e «decolla» davvero ma con un visore sugli occhi e un drone da gara. La malattia neuromuscolare non le ha impedito di diventare una delle migliori pilota di questi velivoli al mondo. E ai ragazzi come lei dice: «Provateci sempre. Conta la mente, non il corpo»