Nour lavorava in uno dei data center che il colosso tecnologico americano ha nel nord Italia. «Essere informati, protestare e boicottare sono le nostre armi più potenti», scrive nel messaggio di posta con cui accusa l’azienda di aver cospirato con l’esercito israeliano. A supportarlo l’organizzazione di dipendenti ed ex dipendenti No Azure for Apartheid