La riforma della giustizia sportiva è stata approvata oggi dal Consiglio Nazionale del Coni e prevede un "lavoro e ruolo della procura generale dello sport che sarà più snello e determinante" come ha detto il presidente del Coni, Luciano Buonfiglio. "E' un primo passo indispensabile, poi successivamente faremo altri interventi", ha proseguito. I punti principali della riforma prevedono la possibilità del procuratore generale di approvare il deferimento partito dalle procure federali, esattamente come prima della riforma avveniva ma solo per l'archiviazione; nel caso dei patteggiamenti pre-deferimento, invece, la procura generale avrà un parere che sarà considerato vincolante, mentre è poi previsto un legame più stretto tra procura generale e federale, favorendo il flusso di scambio di informazione tra i due organi. Infine per tutti i procuratori federali, per quello generale e per le componenti della giustizia sportiva ci sarà l'obbligo di massimo due mandati per favorire il ricambio.