(Cultura) C’è un ticchettio di fondo che scandisce le pagine di questo libro. Lo senti già alla prima riga, quasi fisicamente, come un orologio che batte contro la cassa toracica. È il tic-tac del tempo, ma è anche qualcos’altro: il rumore sordo di un’epoca che si chiude, il conto alla rovescia di una forma di vita