In Donna, terra, dignità la vicenda della comunità agricola di Campiaperti, sull’Appennino bolognese, si intreccia con quella di un villaggio marocchino tra Rabat e Khemisset. Due esperienze lontane ma accomunate dalla vocazione di resistenza allo sfruttamento, perché l’alleanza tra istanze sociali e ambientali può produrre un cambio di paradigma