«Il dialogo è prima di tutto una scelta personale, è il quotidiano tentativo di essere esseri umani migliori. In un epoca di delegittimazione dell’Onu, di guerre, di attacco all’Europa come continente di pace, immaginare che enti locali e società civile si alleino per costruire ponti tra i popoli dal basso forse è il modo migliore di immaginare il futuro».