Cari amici riformatori, liberali, europeisti, scrivo a voi che lunedì a Milano avete riempito il Teatro Parenti oltre la capienza, per ritrovarsi dentro l’idea lanciata da Europeisti.eu. Scrivo a chi, da quel palco, ha rilanciato la sola frase che conta: «O si sta con l’Europa libera e forte o si sta contro». Bene. Ci siamo. Adesso, per favore, non fate scherzi.