La denuncia di Greenpeace: «Il metallo più pregiato viene estratto senza regole e poi "ripulito". A pagarne il prezzo sono le comunità indigene, sfruttate e dimenticate. Il nostro Paese è il secondo polo europeo per volumi con quasi mille tonnellate dal 2021: non si fa alcuna ispezione da cinque anni». La replica del ministero: impedimenti meramente amministrativi

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«È paradossale: siamo tra i maggiori importatori europei, ma la tracciabilità resta un buco nero e nessuno vigila sul fatto che la normativa comunitaria applicabile dal 2021 per…