Roberto Borsini l’aveva chiamato attorno alle 3 perché non era ancora tornato "Devo essere forte, non posso non esserlo, devo farlo per lui e per l’altro mio figlio".

All’Asd San Biagio dove giocava sono devastati dal dolore e lo ricordano così. “Un figlio del Galletto, orgoglioso di quel biancorosso come nessun altro”

Roberto Borsini l’aveva chiamato attorno alle 3 perché non era ancora tornato "Devo essere forte, non posso non esserlo, devo farlo per lui e per l’altro mio figlio".