Il docente di robotica del Politecnico di Milano, racconta una rivoluzione che corre "a due velocità": i bracci della catena di montaggio e una nuova generazione di macchine con gambe, ruote e, a volte, un volto. Tra robotica collaborativa, intelligenza artificiale "fisica", etica e il sogno di un robot non più spettacolare, ma finalmente affidabile