Il calcio come lo immaginano i bambini è un gioco capace di occupare ogni spazio e trasformare un cortile in uno stadio, un pallone consumato in una promessa di avventura. Potremmo pensare che sia la magia dell’immaginazione, ma io credo più che sia un atto di resistenza che parte dai più piccoli. Da bambina guardavo la serie tratta dalla Compagnia dei Celestini insieme ai miei cugini, poi uscivamo di casa e correvamo a giocare sull’asfalto della strada davanti, perché passano poche automobili, soltanto quelle dei residenti. Per qualche ora quel pezzo di strada diventava il centro del nostro mondo, e non aveva niente a che fare con il calcio che guardavamo in televisione o sugli schermi dell’Eurobet.