(Cultura) L’incapacità di aderire al mondo e alle sue contingenze e un certo grado di intollerabilità che suscita la vita sono sempre state proprie di tutti gli artisti. Chi si fosse sottratto dalla società per aderire alle esigenze del lavoro artistico avrebbe dovuto, secondo Jung, risarcirla portandole in cambio valori sostitutivi: una specie di rituale compensatorio