ROMA – Proprio quando il destino dell’auto elettrica nel mondo occidentale sembrava segnato, la Storia, come spesso accade, ha cambiato all’improvviso direzione. E ancora una volta è stata la geopolitica a rimescolare le carte. La nuova crisi in Medio Oriente, con il conseguente rialzo dei prezzi di petrolio e carburanti, ha riacceso l’interesse verso le vetture elettriche. La tensione internazionale ha fatto riapparire lo spettro del 1973 e ha ricordato al mondo quanto l’energia fossile resti vulnerabile agli shock politici e militari. In Europa, dove il prezzo alla pompa è tornato rapidamente a salire, molti automobilisti hanno ripreso a guardare alle auto elettriche non soltanto come simbolo della transizione ecologica, ma come un modo per poter risparmiare.