(Cultura) «Il linguaggio non è reazionario o progressista; è semplicemente fascista», affermava Roland Barthes nel gennaio 1977, inaugurando le sue lezioni al Collège de France. La ricca e intrigante ricostruzione dell’opera barthesiana intrapresa da Marco Pacioni (Roland Barthes. Il gesto della voce, Feltrinelli, pp. 272, euro 17) si apre con le parole con cui Barthes attribuiva