(Visioni) Già la cagnara all’inizio di Hiedra, la lotta simulata di due ragazzi che grugniscono, s’avvinghiano dentro l’osservatorio angusto, trepidante della camera a spalla – uno ha il profilo scrignuto, smunto, l’altro, Julio, lineamenti da indio: è una fisiognomica mossa da vitalità famelica –; la lotta per la sopravvivenza che si fa teatro, coreografia (sta tutta