Dopo le scuole tocca all’ospedale. Voce camuffata con una app: "Siamo armati, facciamo fuoco"
Porte sbarrate al pronto soccorso dell’ospedale di Jesi ieri alle 16. In sala d’attesa una ventina di persone. Una mamma con la figlia piccola: "Mi sono accorta che un infermiere stava chiudendo le porte".