Per avere «fatto della sua vita un ponte tra comunità carceraria e mondo esterno, per restituire dignità, voce e speranza ai reclusi e per accendere conoscenza e umanità nei tanti che voltano lo sguardo». Questa la motivazione del Premio Polidoro alla direttrice di Ristretti orizzonti: «Spesso ignorata, ma mai arresa»