L’indicazione preventiva del candidato presidente non viola di per sé le prerogative del Quirinale, almeno secondo una tradizione parlamentare che attraversa gli schieramenti. A partire dalla proposta Mattarella del 1998

L’indicazione del nome del candidato per Palazzo Chigi diventa obbligatoria. Dal 42% (e non più 40) per il premio al «tetto» ai seggi: ecco le novità

L’indicazione preventiva del candidato presidente non viola di per sé le prerogative del Quirinale, almeno secondo una tradizione parlamentare che attraversa gli schieramenti. A…