In un passaggio centrale di Delitto e Castigo, Dostoyevsky fa elaborare al protagonista Raskolnikov la sua teoria degli uomini straordinari. Ci sono gli esseri ordinari, che vivono nell’obbedienza e nelle leggi. E poi ci sono i grandi uomini, che hanno il diritto di trasgredire le leggi per realizzare qualcosa di superiore. Per chi è grande, il crimine non è un crimine ma un dovere.