Il commento di Domenico Santoro: «L’imperatore De Luca, il politico-filosofo che usa il lanciafiamme»
È rimasto lì, con l’aria di chi non chiede il permesso a nessuno e considera Roma una pratica fastidiosa. Il paradosso è qui: un uomo di istituzione che parla come un capopopolo, un intellettuale che usa il dialetto emotivo della piazza