Colombia, 25 mag. (askanews) - La Colombia chiude la campagna per le presidenziali del 31 maggio in un clima segnato dalla violenza e dall'insicurezza. La sinistra prova a restare al potere dopo il governo di Gustavo Petro, che non può ricandidarsi. Il favorito nei sondaggi è Ivan Cepeda, 63 anni, filosofo e difensore dei diritti umani, candidato della sinistra.A Barranquilla, davanti a migliaia di sostenitori, Cepeda promette più investimenti sociali e uno Stato al servizio degli esclusi: "Non ci siano dubbi - ha detto Cepeda - il nostro impegno principale sarà con i poveri, con le comunità storicamente emarginate, con le vittime della violenza, con chi ha sopportato le peggiori ingiustizie sociali ed economiche".I sondaggi indicano un possibile ballottaggio il 21 giugno tra Cepeda e Abelardo de la Espriella, ricco avvocato di destra, candidato del partito Defensores de la Patria.De la Espriella promette una svolta netta su sicurezza, istituzioni e lotta ai gruppi armati illegali, mentre la Colombia attraversa la fase più fragile dell'ultimo decennio sul fronte dell'ordine interno."È adesso - ha detto De la Espriella - che la Colombia deve compiere una svolta decisiva verso lo sviluppo, le istituzioni e il buon governo, per sconfiggere una volta per tutte l'anarchia che alcuni vogliono perpetuare consegnando il Paese al narcoterrorismo e ai violenti".In corsa anche Paloma Valencia, senatrice dell'opposizione vicina all'ex presidente Àlvaro Uribe, terza nei sondaggi e candidata a diventare la prima donna presidente della Colombia. Per lei la scelta è tra la continuità della "pace totale" di Petro e il ritorno ad "autorità e ordine".

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