(Alias Domenica) Scrivendo nel marzo 1958, in modo sorprendente, delle Peintures de Marino Marini, la giornalista María Luz Morales osservava che i dipinti del maestro, pur offrendosi ai giochi della memoria e dell’erudizione, non stanno nella loro storia. Più che la scultura – cui ancora oggi l’artista deve i maggiori riconoscimenti –, la pittura di Marino era,