(Cultura) Saper immaginare, e rendere immaginabile, la pace. E prima ancora: saper rendere immaginabile e pensabile l’esistenza dell’Altro, la cui negazione – come a dire: l’Altro da me non solo non ha diritto di parola, ma non è neppure degno di essere, e di starmi di fronte, in quanto tale – genera invece automaticamente, o meglio