Il regista ha presentato a Cannes, nella sezione Quinzaine des cinéastes, una versione al vetriolo del romanzo del 1900 di Octave Mirbeau: «Ho voluto raccontare la storia di una donna che lavora in un altro Paese e la cui figlia è rimasta in patria con la nonna. Si tratta di una situazione di immigrazione che crea una sorta di falso paradosso: se da una parte arriva un po’ di prosperità economica, dall’altra si creano grossi problemi emotivi, psicologici e relazionali»