Il materiale era organizzato in un complesso sistema di cartelle. Sequestrati anche numerosi computer e smartphone. Il soggetto impiegava tecnologia peer to peer per occultare le tracce

L’uomo vive a Grosseto e quando la polizia è arrivata a casa stava scaricando materiale. L’accusa è detenzione e diffusione di immagini pedopornografiche. Accessi pure nel dark web

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