(Cultura) «Dipingo come gli altri scrivono la loro biografia: i miei quadri, finiti o no, sono le pagine del mio diario e, in quanto tali valgono», diceva Picasso a Françoise Gilot. Il mezzo fotografico, in questo senso, si rivela un eccellente mediatore tra razionalità e inconscio: da una parte c’è il mondo, dall’altra la propria allucinazione.