László Nemes denuncia “un’orgia assoluta e sfacciata di antisemitismo”, mentre Vincent Garenq porta a Cannes il martirio di un professore ucciso per aver difeso la libertà d’espressione. Due registi fuori dal coro, in un cinema dove conviene parlare solo nel verso giusto

Altri tre film in Concorso: László Nemes torna a sondare il nazismo, sul fronte della Resistenza francese; Jeanne Herry segue una ragazza problematica; Na Hong-Jin gioca...

László Nemes denuncia “un’orgia assoluta e sfacciata di antisemitismo”, mentre Vincent Garenq porta a Cannes il martirio di un professore ucciso per aver difeso la libertà…