Mai Benito Mussolini era stato visto così da vicino e raccontato così nel suo intimo - personale e politico - da nessuno di coloro che l’avevano frequentato. Perché mai nessuno di quelli che pure hanno trascorso del tempo con lui, a volte molto, gli erano stati davvero “intimi”. La moglie Rachele, che negli anni Cinquanta scrisse un suo memoriale, la figlia Edda, anche lei autrice di un libro, i gerarchi sopravvissuti al dopoguerra, l’autista, il maggiordomo, il segretario particolare, tutti via via dediti a vergare il proprio personale tomo di memorie.