Il deputato dello Stato di New York conosce l’intelligenza artificiale meglio di molti manager del settore, e proprio per questo ne teme gli effetti sul lavoro e sulla democrazia. Ora si candida alle primarie di Manhattan per il seggio a Washington, ma la campagna milionaria lanciata contro di lui dalle aziende mostra quanto l’industria tecnologica sia diventata insofferente verso qualsiasi forma di regolamentazione