Da addetto militare a Mosca, il generale sbagliava le previsioni sull’invasione. L’allora ambasciatore a Mosca Giorgio Starace ha poi raccontato quegli errori, ma pochi giorni fa a Villa Abamelek ha partecipato alla celebrazione del 9 maggio, tra alberi piantati, attacchi al Quirinale e relazioni coltivate come se la guerra non fosse in corso