Trend invertito. Nel 2020 a comandare gli equilibri dei traffici criminali e del riciclaggio sulla blockchain c’era il Bitcoin: capostipite di tutte le criptovalute, con il 70% degli scambi illegali stimati, seguito dagli alternative coin Solana, Cardano ed Ethereum. Nel 2025 la piramide si è rovesciata e a condurre i giochi del diversificato comparto degli scambi illegali sono ormai gli stablecoin. Ovvero le criptovalute che, come primaria caratteristica hanno quella di essere agganciate a valori reali (dollari o altre valute fiat).