Il rientro a terra del primo stadio di un razzo, che ai primi tentativi di successo stupì per il rivoluzionario metodo di recupero di un lanciatore, come per i Falcon 9 di SpaceX, in realtà non è semplice e scontato. Soprattutto ai primi voli. Vi è riuscita la Blue Origin, compagnia spaziale di Jeff Bezos, da sempre concorrente (interna in ambito USA) di SpaceX, con il recupero del suo razzo vettore New Glenn. Domenica scorsa il primo stadio del grande lanciatore che porta il nome di John Glenn, primo americano in orbita nel 1962, è rientrato a terra. Ma ha fallito lo stadio superiore, che non è riuscito ad immettere nell’orbita corretta il carico utile: il satellite BlueBird Block 2, della società texana AST SpaceMobile.

Blue Origin successfully launched its New Glenn rocket and landed its booster stage, but it delivered a satellite into an orbit too low to be useful.

Beim dritten Start der leistungsstarken Schwerlastrakete des Amazon-Gründers geht ein Satellit verloren. Dennoch gelingt „New Glenn“ ein Erfolg, zu dem auch Konkurrent Elon Musk…