Il rientro a terra del primo stadio di un razzo, che ai primi tentativi di successo stupì per il rivoluzionario metodo di recupero di un lanciatore, come per i Falcon 9 di SpaceX, in realtà non è semplice e scontato. Soprattutto ai primi voli. Vi è riuscita la Blue Origin, compagnia spaziale di Jeff Bezos, da sempre concorrente (interna in ambito USA) di SpaceX, con il recupero del suo razzo vettore New Glenn. Domenica scorsa il primo stadio del grande lanciatore che porta il nome di John Glenn, primo americano in orbita nel 1962, è rientrato a terra. Ma ha fallito lo stadio superiore, che non è riuscito ad immettere nell’orbita corretta il carico utile: il satellite BlueBird Block 2, della società texana AST SpaceMobile.

A novembre la compagnia spaziale Blue Origin era riuscita a far atterrare il propulsore del razzo gigante New Glenn su una piattaforma oceanica nell'Atlantico

Il satellite che trasportava finisce però nell’orbita sbagliata