Min Aung Hlaing, il capo dell’esercito che il 1° febbraio del 2021 guidò il colpo di Stato in Myanmar rovesciando il governo civile di Aung San Suu Kyi, ha prestato giuramento come presidente. Il suo insediamento fa seguito a elezioni generali criticate per la loro mancanza di correttezza, alle quali non hanno partecipato né la popolare Lega Nazionale per la Democrazia di Suu Kyi né altri partiti fra i principali. I critici sostengono che così il controllo militare proseguirà sotto una facciata civile. Ventotto dei 30 nuovi membri del Gabinetto sono affiliati all'esercito. Min Aung Hlaing promette la pace con i ribelli e punta a ripristinare le relazioni con l'Associazione delle Nazioni del Sud-Est Asiatico (Asean), che ha espresso preoccupazione per l'instabilità in Myanmar.

Il capo della giunta golpista del Myanmar, Min Aung Hlaing, ha giurato oggi come presidente. (ANSA)

Min Aung Hlaing, il capo dell’esercito che il 1° febbraio del 2021 guidò il colpo di Stato in Myanmar rovesciando il governo civile di Aung San Suu Kyi, ha prestato giuramento…