Il capo della giunta golpista del Myanmar, Min Aung Hlaing, ha giurato oggi come presidente. Nel corso di una cerimonia in Parlamento, il 69enne ha letto ad alta voce il giuramento presidenziale e la promessa di rito di "impegnarsi per promuovere ulteriormente gli eterni principi di giustizia, libertà e uguaglianza", riportano i giornalisti dell'Afp. Hlaing è il capo della giunta militare che ha preso il potere cinque anni fa con un colpo di Stato strappandolo al governo eletto della premio Nobel per la pace Aung San Suu Kyi, che ha fatto incarcerare mettendo contemporaneamente al bando l'opposizione. Subito dopo il colpo di Stato è scoppiata la guerra civile.

Hlaing ufficialmente ha rinunciato al comando delle forze armate per essere eletto presidente dal Parlamento, ma la maggior parte degli analisti non si aspetta un vero cambiamento nel sistema politico repressivo di governo e, anche se Hlaing appare formalmente in abiti civili, gran parte del potere è considerato in mano ai militari. Anche il nuovo esecutivo, nominato nei giorni scorsi, è composto in larga parte da militari in pensione o ancora in servizio. Le elezioni parlamentari si sono svolte tra dicembre e gennaio senza che l'opposizione potesse parteciparvi e si ritiene che non abbiano rispettato i principi democratici fondamentali.