Nelle ultime settimane diversi esperti di sicurezza avevano messo in guardia l’opinione pubblica ungherese contro possibili operazioni “false flag”, organizzate per fornire al primo ministro Viktor Orbán un pretesto per dichiarare lo stato di emergenza prima delle elezioni, in programma il 12 aprile, con l’obiettivo di rinviare il voto o addirittura annullare le elezioni.

L'Ungheria accusa inoltre Kiev di precedenti azioni contro le infrastrutture energetiche russe, tra cui il sabotaggio del gasdotto Nord Stream

È stato trovato al confine con la Serbia e il leader dell'opposizione accusa Orbán di aver fabbricato il caso per influenzare il voto del 12 aprile