In un comunicato congiunto, il Patriarcato latino di Gerusalemme e i Custodi della Terra Santa avevano detto che era la prima volta da diversi secoli che ai capi della Chiesa era impedito di celebrare la messa della domenica delle Palme nella basilica del Santo Sepolcro. Nel comunicato si definiva la decisione un «grave precedente» e una «misura palesemente irragionevole e gravemente sproporzionata».