Starebbero individuando migranti, disoccupati e persone appartenenti a fasce deboli delle società europee, disponibili ad azioni di sabotaggio, ricognizione, vandalismo e violenza in cambio di denaro

Il gruppo di “mercenari” attivo anche dopo la morte di Prigozhin

Il Financial Times riferisce la strategia attuata dalla Russia attraverso gli uomini che avevano militato nell’organizzazione di Prigozhin