I dati Istat mostrano difficoltà abbastanza trasversali tra i diversi comparti industriali. Quelle che vanno peggio sono le aziende tessili e dell’abbigliamento, insieme a quelle che si occupano delle varie fasi della fabbricazione di mezzi di trasporto. Tra i pochi comparti in crescita ci sono il settore farmaceutico, quello alimentare, e la produzione di prodotti elettronici. Vanno meglio degli altri anche l’attività estrattiva e il settore energetico.

A dicembre Istat stima -0,4 mensile, +3,2% annuo grazie allo scatto di farmaci e auto.

A consuntivo del 2025, al netto degli effetti di calendario, la produzione industriale flette dello 0,2% rispetto all'anno precedente. (ANSA)