I dati Istat mostrano difficoltà abbastanza trasversali tra i diversi comparti industriali. Quelle che vanno peggio sono le aziende tessili e dell’abbigliamento, insieme a quelle che si occupano delle varie fasi della fabbricazione di mezzi di trasporto. Tra i pochi comparti in crescita ci sono il settore farmaceutico, quello alimentare, e la produzione di prodotti elettronici. Vanno meglio degli altri anche l’attività estrattiva e il settore energetico.

A consuntivo del 2025, al netto degli effetti di calendario, la produzione industriale flette dello 0,2% rispetto all'anno precedente. (ANSA)

Istat, a dicembre -0,4% sul mese e +3,2% sull'anno (ANSA)

Le flessioni più ampie riguardano la chimica, le industrie tessili e la fabbricazione di mezzi di trasporto. Codacons: “Preoccupa il calo del consumo di beni d…

Calo dello 0,2% per il 2025. Le maggiori flessioni sono nella produzione chimica, nel tessile e nella fabbricazione di mezzi di trasporto. I consumatori: “Cont…

I dati Istat smentiscono la narrazione del governo Meloni sull'Italia "locomotiva d'Europa". M5S attacca: "Certificato fallimentare"

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