"Anche oggi assistiamo al lancio del solito falso allarme sparato in aria per intimorire gli elettori che fra un paio di mesi dovranno esprimersi sul referendum". A dirlo è Antonio Di Pietro per cui "ieri la palla in aria l'ha lanciata Report per far credere - contrariamente al vero - che i 40mila computer in uso ai magistrati potrebbero essere stati messi sotto controllo, su disposizione del governo, addirittura per controllare la loro attività. Se così fosse, si tratterebbe di un colpo di Stato, ma siccome così non è si tratta di una calunnia bella e buona. Oggi l'ha sparata grossa anche il procuratore della Repubblica di Napoli Nicola Gratteri (verso il quale, nonostante le assurdità che sostiene, rimane ferma la mia stima personale), secondo cui il sorteggio dei componenti del Csm, previsto dall'attuale riforma, sia truccato perché la parte laica sarebbe scelta tout court dal parlamento".

Ogni anno mille italiani finiscono in carcere senza motivo. Lo Stato paga milioni, ma i magistrati non rispondono mai. E intanto chi delinque resta libero e spesso uccide. Ecco…

Dalle accuse di controllo sui computer dei magistrati alle critiche sul Csm: l’ex pm respinge le ricostruzioni di chi fa campagna per il "No"