Al Consiglio è previsto un voto a maggioranza qualificata, cioè devono votare a favore almeno 15 paesi membri che rappresentino almeno il 65 per cento della popolazione europea. Per questo, un voto favorevole dell’Italia sarebbe con ogni probabilità decisivo. Venerdì è prevista una riunione degli ambasciatori e dei rappresentanti diplomatici (il cosiddetto COREPER) dove verranno espresse le posizioni degli stati membri.

La premier all’arrivo a Parigi alla riunione dei volenterosi conferma la “soddisfazione” per le modifiche al trattato e la decisione di dare il via libera alla…

Anche se no, non ha ottenuto 45 miliardi in più per gli agricoltori, e neppure 10