La tesi della procura è che Cuffaro fosse a capo di un sistema criminale che influenzava le attività politiche e amministrative affidando incarichi importanti a dirigenti e funzionari pubblici di sua fiducia. Per favorire persone a lui vicine, Cuffaro avrebbe condizionato appalti, gare, procedure amministrative e concorsi, anche approfittando di relazioni personali e professionali maturate in decenni di carriera politica.

La decisione del giudice dopo le richieste della procura di Palermo e gli interrogatori. Ai domiciliari l’ex governatore della Sicilia (“C’è il rischio che com…

Il pm: "Decideva appalti, nomine della sanità e truccava i concorsi". Respinta la richiesta di arresto per Romano. (ANSA)