La culla termica è un’incubatrice che ricrea l’ambiente intrauterino, e di solito viene utilizzata per i bambini nati prematuri o sottopeso. Quella in questione fu installata negli spazi della parrocchia nel 2014 per accogliere i bambini i cui genitori scelgono di affidarli a cure altrui. Il neonato fu trovato morto per ipotermia il mattino dopo che era stato lasciato lì. La culla era collegata allo smartphone del parroco tramite un sistema di allarme, che però in quell’occasione non aveva funzionato. Durante gli accertamenti la procura di Bari ha riscontrato diversi problemi nell’impianto.

Per la tragedia avvenuta nel locale adiacente alla chiesa di San Giovanni a Battista rinviato a giudizio oltre al sacerdote anche il tecnico che per ultimo ha …

Il gup del tribunale di Bari ha rinviato a giudizio don Antonio Ruccia e Vincenzo Nanocchio, il parroco della chiesa San Giovanni Battista di Bari e il tecnico elettricista…