Sono stati rinviati a giudizio con l’accusa di aver provocato la morte di un neonato, nella culla termica della chiesa di San Giovanni Battista – nel quartiere Poggiofranco di Bari – il parroco don Antonio Ruccia e il tecnico Vincenzo Nanocchio, il tecnico che per ultimo ha effettuato la manutenzione sulla incubatrice.
La giudice Ilaria Casu ha deciso che i due uomini – accusati di omicidio colposo - dovranno essere processati, al fine di chiarire le rispettive responsabilità in merito a quanto accaduto il 2 gennaio 2025. In quella gelida notte di inizio anno un bimbo di due settimane circa fu lasciato nella stanzetta da qualcuno che non è mai stato identificato.
La mattina fu trovato morto per ipotermia. Le indagini della Squadra Mobile hanno accertato che la culla termica non funzionava bene, che il condizionatore che avrebbe dovuto riscaldare la stanza non si attivò e che non partì la telefonata d’allarme sul numero di don Ruccia.
Il sacerdote – assistito dall’avvocato Salvatore D’Aluiso – nell’udienza del 23 ottobre ha chiesto il patteggiamento di una pena di tre mesi e oggi ha provato a patteggiare la pena di un anno. Ad entrambe le sollecitazioni aveva dato parere favorevole la Procura, tramite il procuratore aggiunto Ciro Angelillis e la pm Angela Morea. La giudice ha ritenuto la prima richiesta non congrua e la seconda non accettabile a causa di vizi procedurali










