“Quanto è alto e profondo in realtà, secondo voi, il soffitto a volta del Saloncello che state ammirando, sfondato da un dipinto a tromp l’oeil con balaustrate sorrette da telamoni e archi ogivali che delimitano una finta lanterna simulante con false finestre un’apertura centrale sull’esterno?” domanda l’audioguida ai turisti incantati, a bocca aperta e col naso all’insù, intenti a osservare una delle dieci sale, scaldata da un prepotente camino, in cui è articolato il percorso museale ritagliato nello straordinario Palazzo Salis di Tirano. La cui storia è un intrigante sudoku nobiliare e geo-politicamente transnazionale.