Giovedì il parlamento monocamerale della Corea del Sud ha approvato una legge che permetterà anche a chi non è medico di esercitare legalmente la professione di tatuatore, dopo aver ottenuto una licenza apposita. Prima di questa legge il paese era uno dei pochissimi al mondo a permettere solo a chi aveva fatto studi medici di fare tatuaggi, per via di una sentenza della Corte Suprema del 1992 che stabiliva che i tatuaggi erano considerabili un trattamento medico, a causa dei potenziali rischi connessi all’uso degli inchiostri e degli aghi. Chi non rispettava queste regole rischiava fino a cinque anni di carcere e l’equivalente di circa 30mila euro di multa.

Oggi soltanto i medici sono autorizzati a fare tatuaggi, tutti gli altri rischiano multe e problemi

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