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In Corea del Sud è in discussione una legge che permetterà a migliaia di tatuatori di esercitare legalmente la loro professione. Nel paese le regole per poter lavorare come tatuatore sono molto severe: fare un tatuaggio è considerato una procedura medica, e per poterlo fare è necessario essere un medico. Chi non rispetta le regole rischia pene piuttosto severe: fino a cinque anni di carcere e quasi 36mila dollari di multa.

La Corea del Sud è uno dei pochissimi paesi al mondo con restrizioni così severe sui tatuaggi. La ragione è una sentenza della Corte Suprema, che nel 1992 stabilì che i tatuaggi rappresentano un trattamento medico, a causa dei potenziali rischi connessi all’uso degli inchiostri e degli aghi. Questo si accompagna al fatto che nel paese c’è un radicato stigma culturale e sociale nei confronti dei tatuaggi, e capita ancora che le persone tatuate non siano ammesse in negozi e luoghi come palestre o piscine.

La nuova legge permetterà ai tatuatori di lavorare senza avere una licenza come medici, ma prevede comunque l’obbligo di ottenere una licenza dopo aver superato dei corsi sull’igiene annuali organizzati dal governo. La legge è stata sostenuta dal ministero della Salute e da un ampio numero di parlamentari, ed è molto probabile che sarà approvata nei prossimi giorni.